<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>MisterIVA Blog</title>
	<atom:link href="http://blog.misteriva.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://blog.misteriva.it</link>
	<description>Il tuo commercialista online.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Feb 2012 23:46:30 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.2.1</generator>
		<item>
		<title>Redditometro 2012: chi andrà a colpire e perché</title>
		<link>http://blog.misteriva.it/2012/02/10/redditometro-2012-chi-andra-a-colpire-e-perche/</link>
		<comments>http://blog.misteriva.it/2012/02/10/redditometro-2012-chi-andra-a-colpire-e-perche/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 23:41:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fisco e Tasse]]></category>
		<category><![CDATA[controlli]]></category>
		<category><![CDATA[evasione fiscale]]></category>
		<category><![CDATA[redditometro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.misteriva.it/?p=157</guid>
		<description><![CDATA[Dal 1 febbraio è attivo il Redditometro 2012, lo strumento che il governo ha messo a punto per colpire gli evasori fiscali. Il Redditometro funziona attraverso verifiche incrociate tra le spese reali del contribuenti e le spese inserite nella dichiarazione dei redditi: quando viene rilevato uno scarto fra i due valori del 20% scatta immediatamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.misteriva.it/wp-content/uploads/2012/02/redditometro_2012.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-161" style="margin: 5px;" title="redditometro_2012" src="http://blog.misteriva.it/wp-content/uploads/2012/02/redditometro_2012-150x150.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a></p>
<p>Dal 1 febbraio è attivo il<strong> Redditometro 2012</strong>, lo strumento che il governo ha messo a punto per colpire gli evasori fiscali.</p>
<p>Il Redditometro funziona attraverso verifiche incrociate tra le spese reali del contribuenti e le spese inserite nella dichiarazione dei redditi: quando viene rilevato uno scarto fra i due valori del 20% scatta immediatamente l&#8217;accertamento fiscale di natura esecutiva.</p>
<p>Come spiega l&#8217;<strong><a href="http://economiaefinanza.blogosfere.it/2012/02/redditometro-2012-cento-nuove-voci-per-stanare-gli-evasori.html" target="_blank">autorevole blog Economia e Finanza di Blogosfere</a> </strong>la misura coinvolge<strong> professionisti, commercianti, artigiani e persino dipendenti e pensionati </strong>e non imprese.</p>
<p><span id="more-157"></span></p>
<p>Il nuovo modello &#8211; spiega<em> </em><a href="http://www.fisco7.it/2011/11/100-voci-redditometro-2011/" target="_blank"><strong><em>Fisco7</em></strong> </a>- si articola in <strong>sette categorie:</strong></p>
<p><strong></strong>1) abitazione</p>
<p>2) mezzi di trasporto</p>
<p>3) contributi e assicurazioni</p>
<p>4) istruzione</p>
<p>5) attività sportive e ricreative e cura della persona</p>
<p>6) altre spese significative</p>
<p>7) investimenti immobiliari e mobiliari netti</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.misteriva.it/2012/02/10/redditometro-2012-chi-andra-a-colpire-e-perche/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Superminimi 2012: facciamo un po&#8217; di chiarezza?</title>
		<link>http://blog.misteriva.it/2012/01/28/superminimi-2012-facciamo-un-po-di-chiarezza/</link>
		<comments>http://blog.misteriva.it/2012/01/28/superminimi-2012-facciamo-un-po-di-chiarezza/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 23:28:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[manovra]]></category>
		<category><![CDATA[partita iva]]></category>
		<category><![CDATA[regime dei minimi]]></category>
		<category><![CDATA[superminimi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.misteriva.it/?p=149</guid>
		<description><![CDATA[Cosa cambia per il regime dei Minimi dal 2012? Cos&#8217;è il regime dei Superminimi? Quando e come si applica? Quali vantaggi si possono avere? Quante domande! Ma ci sono delle risposte? Facciamo un po&#8217; di chiarezza facendoci aiutare dal nostro esperto di fiducia, Roberto Tomesani, dell&#8217;Associazione Nazionale Fotografi Professionisti &#8211; TAU Visual, che su YouTube posta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.misteriva.it/wp-content/uploads/2012/01/dubbi_regimeminimi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-150" style="margin: 5px;" title="dubbi_regimeminimi" src="http://blog.misteriva.it/wp-content/uploads/2012/01/dubbi_regimeminimi-150x150.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a>Cosa cambia per il <strong>regime dei Minimi dal 2012</strong>?</p>
<p>Cos&#8217;è il <strong>regime dei Superminimi</strong>?</p>
<p>Quando e come si applica?</p>
<p>Quali vantaggi si possono avere?</p>
<p>Quante domande! Ma ci sono delle risposte?</p>
<p>Facciamo un po&#8217; di chiarezza facendoci aiutare dal nostro esperto di fiducia, Roberto Tomesani, dell&#8217;<a href="http://www.fotografi.org/" target="_blank">Associazione Nazionale Fotografi Professionisti &#8211; TAU Visual</a>, che <strong>su YouTube </strong>posta video molto utili per chi si appresta ad aprire l&#8217;attività di fotografo.</p>
<p><span id="more-149"></span></p>
<p>Qui il video:</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/4nB3KOfs8BE" frameborder="0" width="600" height="400"></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.misteriva.it/2012/01/28/superminimi-2012-facciamo-un-po-di-chiarezza/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Decreto liberalizzazioni: che cos&#8217;è la società semplificata a responsabilità limitata</title>
		<link>http://blog.misteriva.it/2012/01/21/decreto-liberalizzazioni-che-cose-la-societa-semplificata-a-responsabilita-limitata/</link>
		<comments>http://blog.misteriva.it/2012/01/21/decreto-liberalizzazioni-che-cose-la-societa-semplificata-a-responsabilita-limitata/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 16:48:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[manovra]]></category>
		<category><![CDATA[partita iva]]></category>
		<category><![CDATA[regime dei minimi]]></category>
		<category><![CDATA[superminimi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.misteriva.it/?p=143</guid>
		<description><![CDATA[Il nuovo decreto sulle liberalizzazioni ha varato tra le varie misure anche la possibilità di istituire una società semplificata a responsabilità limitata&#8221; istituita a favore dei soggetti con età inferiore a 35 anni e sottoposta ad un regime agevolato con ammontare del capitale di minimo un euro e formalità di costituzione decisamente semplificate. Mario Monti ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.misteriva.it/wp-content/uploads/2012/01/euro_società.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-144" style="margin: 5px;" title="euro_società" src="http://blog.misteriva.it/wp-content/uploads/2012/01/euro_società-150x150.png" alt="" width="200" height="200" /></a>Il nuovo<strong> decreto sulle liberalizzazioni</strong> ha varato tra le varie misure anche la possibilità di istituire una<strong><em> società semplificata a responsabilità limitata&#8221;</em></strong><em> </em>istituita a favore dei <strong>soggetti con età inferiore a 35 anni</strong> e sottoposta ad un regime agevolato con ammontare del capitale di minimo un euro e formalità di costituzione decisamente semplificate.</p>
<p>Mario Monti ha commentato la novità come segue:</p>
<p><em>&#8220;Non so quanti Bill Gates ci sono tra i giovani italiani, ma se ce ne sono non vorremmo scoraggiare la nascita di attività imprenditoriali con una tempistica pesante e costosa&#8221;. </em></p>
<p>Il decreto recita:<span id="more-143"></span></p>
<p>L&#8217;atto costitutivo deve essere redatto per scrittura privata e deve indicare:  il cognome, il nome, la data, il luogo di nascita, il domicilio, la cittadinanza di ciascun socio;  la denominazione sociale contenente l&#8217;indicazione di società semplificata a responsabilità limitata e il comune ove sono poste la sede della società e le eventuali sedi secondarie;  l&#8217;ammontare del capitale sociale non inferiore ad un euro sottoscritto e interamente versato alla data della costituzione. Il conferimento deve farsi in denaro.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.misteriva.it/2012/01/21/decreto-liberalizzazioni-che-cose-la-societa-semplificata-a-responsabilita-limitata/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Regime dei minimi: cosa cambia per gli psicologi</title>
		<link>http://blog.misteriva.it/2012/01/16/regime-dei-minimi-cosa-cambia-per-gli-psicologi/</link>
		<comments>http://blog.misteriva.it/2012/01/16/regime-dei-minimi-cosa-cambia-per-gli-psicologi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 12:20:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fisco e Tasse]]></category>
		<category><![CDATA[Partita Iva]]></category>
		<category><![CDATA[manovra]]></category>
		<category><![CDATA[partita iva]]></category>
		<category><![CDATA[regime minimi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.misteriva.it/?p=136</guid>
		<description><![CDATA[L&#8217;anno nuovo si apre con le novità imposte dalle manovre finanziarie varate nel corso del 2012, ultima quella correttiva del governo tecnico Monti. Una delle novità è quella che coinvolge il regime dei minimi. Dal primo gennaio 2012 il regime dei minimi sarà riservato esclusivamente alle persone fisiche che intraprendono o hanno intrapreso un’attività d’impresa o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.misteriva.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-01-2455943-alle-13.18.10.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-139" style="margin: 5px;" title="regime_minimi" src="http://blog.misteriva.it/wp-content/uploads/2012/01/Schermata-01-2455943-alle-13.18.10-150x150.png" alt="" width="200" height="200" /></a>L&#8217;anno nuovo si apre con le novità imposte dalle manovre finanziarie varate nel corso del 2012, ultima quella correttiva del <strong><a href="http://blog.misteriva.it/2012/01/10/monti-parla-di-liberalizzazioni-a-che-tempo-che-fa-video/" target="_blank">governo tecnico Monti</a></strong>. Una delle <strong><a href="http://blog.misteriva.it/2011/11/09/regimi-dei-minimi-da-quando-e-che-cosa-cambia/" target="_blank">novità è quella che coinvolge il regime dei minimi</a>.</strong></p>
<p><strong>Dal primo gennaio 2012</strong> il regime dei minimi sarà riservato esclusivamente alle persone fisiche che intraprendono o hanno intrapreso un’attività d’impresa o un lavoro autonomo a partire dal 2008.</p>
<p>Chi avvia un’attività può usufruire del regime agevolato per quattro anni, cinque se ha meno di 35 anni di età.</p>
<p>Non può, invece, usufruire del regime agevolato – come riporta <a href="http://www.pmi.it/contabilita-e-fisco/articoli/9570/regime-dei-minimi-2011-2012-la-riforma.html"><strong>Pmi.it</strong></a><strong> </strong>chi ha esercitato nei 3 anni precedenti attività d’impresa, artistica o professionale, neanche in forma associata o familiare.</p>
<p>Allo stesso modo la nuova attività non deve essere la trasformazione di un’attività svolta precedentemente come dipendente o autonomo, con l’eccezione dello stage o il praticantato.</p>
<p>La normativa peserà soprattutto sui giovani professionisti, come architetti, <strong>fotografi</strong> (guarda <strong><a href="http://blog.misteriva.it/2011/10/25/partita-iva-fotografo-consigli-utili-guarda-il-video/" target="_blank">qui il video</a></strong> con i consigli dell&#8217;<strong><a href="http://www.fotografi.tv/">Associazione Nazionale Fotografi Professionisti</a></strong>) e psicologi.<span id="more-136"></span></p>
<p>A proposito degli <strong><a href="http://www.enpap.it/parlaconoi/newsletter007.html#sez02" target="_blank">psicologi, l&#8217;ENPAP che mette a disposizione le consulenze gratuite dei commercialisti</a></strong>, spiega:</p>
<p style="padding-left: 30px;">Nello specifico la nuova norma appare penalizzante per quei soggetti, titolari di un altro reddito soggetto ad IRPEF secondo le regole ordinarie (es. dipendenti di enti pubblici o privati e pensionati), che potevano evitare l&#8217;aumento di aliquota media IRPEF adottando il regime dei minimi per un&#8217;attività secondaria di lavoro autonomo. Secondo la relazione accompagnatoria al Decreto, solo il 4% dei soggetti che attualmente adottano il regime dei minimi potranno conservarlo nel 2012.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Il nuovo regime fiscale si applica per l&#8217;anno di inizio dell&#8217;attività e per i quattro successivi, con un&#8217;ulteriore agevolazione per i contribuenti di età inferiore ai 35 anni, per i quali il regime agevolato rimane invece in vigore fino all&#8217;anno di compimento del 35° anno di età. In pratica, se il contribuente ha iniziato la propria attività nel 2008, l&#8217;ultimo anno in cui si applica l&#8217;agevolazione sarà il 2012; se però il contribuente nel 2008 aveva 25 anni, conserva l&#8217;agevolazione fino al 2018 (anno in cui avviene il compimento del 35° anno di età), a condizione di mantenere gli altri requisiti (limite di ricavi e valore dei beni strumentali, assenza di dipendenti, ecc.). Chi inizia l&#8217;attività nel 2012 manterrà il regime agevolato fino al 2016. Quindi, un contribuente che ha iniziato la propria attività il 12 ottobre 2009, scegliendo il regime dei contribuenti minimi al momento dell&#8217;apertura della partita IVA, potrà applicare il regime agevolato per l&#8217;anno 2009 (l&#8217;anno di inizio attività) e per gli anni 2010-2013 (i quattro anni successivi).</p>
<p style="padding-left: 30px;"> Dal 1° gennaio 2014 questa persona uscirà dal regime dei contribuenti minimi. Conseguenza di questo nuovo limite è che tutte le attività esistenti alla data del 31 dicembre 2007, che sono passate al regime dei minimi nel 2008, cesseranno l&#8217;applicazione del regime agevolato al 31 dicembre 2011, per decorso del quarto anno successivo a quello di inizio attività.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Un&#8217;altra restrizione all&#8217;accesso al nuovo regime deriva dal fatto che l&#8217;attività intrapresa non deve essere la prosecuzione di un&#8217;attività già iniziata.</p>
<p style="padding-left: 30px;">A fronte della restrizione del numero dei soggetti destinatari, l&#8217;aliquota dell&#8217;imposta sostitutiva viene ridotta dal 20% al 5%</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.misteriva.it/2012/01/16/regime-dei-minimi-cosa-cambia-per-gli-psicologi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Monti parla di liberalizzazioni a &#8216;Che tempo che fa&#8217; (video)</title>
		<link>http://blog.misteriva.it/2012/01/10/monti-parla-di-liberalizzazioni-a-che-tempo-che-fa-video/</link>
		<comments>http://blog.misteriva.it/2012/01/10/monti-parla-di-liberalizzazioni-a-che-tempo-che-fa-video/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 00:33:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[liberalizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[manovra monti]]></category>
		<category><![CDATA[mario monti]]></category>
		<category><![CDATA[partita iva]]></category>
		<category><![CDATA[tasse]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.misteriva.it/?p=129</guid>
		<description><![CDATA[Il premier Mario Monti ha affrontato ieri il pubblico di Fabio Fazio a &#8216;Che tempo che fa&#8217; per illustrare le nuove misure che il governo tecnico intende adottare  nelle prossime settimane. Il premier ha affermato di voler favorire i giovani e la concorrenza e quindi di puntare sulle liberalizzazioni. Tornano in discussione, quindi, le licenze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.misteriva.it/wp-content/uploads/2012/01/monti_fazio.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-132" style="margin: 5px;" title="monti_fazio" src="http://blog.misteriva.it/wp-content/uploads/2012/01/monti_fazio-150x150.png" alt="" width="200" height="200" /></a>Il<strong> premier Mario Monti</strong> ha affrontato ieri il pubblico di Fabio Fazio a<strong> &#8216;Che tempo che fa&#8217;</strong> per illustrare le nuove misure che il governo tecnico intende adottare  nelle prossime settimane.</p>
<p>Il premier ha affermato di voler favorire i giovani e la concorrenza e quindi di <strong><a href="http://blog.misteriva.it/2011/12/14/manovra-monti-dalle-liberalizzazioni-esclusi-i-taxi/" target="_blank">puntare sulle liberalizzazioni</a></strong>. Tornano in discussione, quindi, le licenze dei taxi: i tassisti dovrebbero munirsi  &#8211; riporta <strong><a href="http://economiaefinanza.blogosfere.it/2012/01/manovra-monti-liberalizzazioni-tassisti-e-petrolieri-dicono-no.html" target="_blank">Economia e Finanza 2.0</a></strong> - di una seconda &#8220;licenza compensativa&#8221; da regalare ad un familiare o da rivendere, così da aumentare il numero di taxi in circolazione.</p>
<p>In discussione anche le liberalizzazioni degli ordini, anche qui, per favorire l&#8217;ingresso dei giovani.</p>
<p>Di seguito il video dell&#8217;intervento di <strong>Mario Monti</strong> a &#8216;<strong>Che tempo che fa&#8217;</strong>:</p>
<p><span id="more-129"></span> <iframe src="http://www.youtube.com/embed/qBMSUjqgQtA" frameborder="0" width="400" height="233"></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.misteriva.it/2012/01/10/monti-parla-di-liberalizzazioni-a-che-tempo-che-fa-video/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Acconto IVA 2011: la scadenza è per il 27 dicembre</title>
		<link>http://blog.misteriva.it/2011/12/23/acconto-iva-2011-la-scadenza-e-per-il-27-dicembre/</link>
		<comments>http://blog.misteriva.it/2011/12/23/acconto-iva-2011-la-scadenza-e-per-il-27-dicembre/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 23 Dec 2011 05:36:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fisco e Tasse]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.misteriva.it/?p=123</guid>
		<description><![CDATA[Scade il 27 dicembre il termine per versare l’acconto IVA per il 2011, che &#8211; informa InfoIva  - viene calcolato utilizzando tre metodi: previsionale, storico o analitico. Il versamento deve essere effettuato tramite modello F24, entro il 27 dicembre prossimo, ed esclusivamente in modalità telematica indicando i codici tributo: 6013 per i contribuenti mensili,6035 per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.misteriva.it/wp-content/uploads/2011/12/iva_versamento.gif"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-124" title="iva_versamento" src="http://blog.misteriva.it/wp-content/uploads/2011/12/iva_versamento-150x150.gif" alt="" width="200" height="200" /></a>Scade il <strong>27 dicembre</strong> il termine per versare <strong>l’acconto IVA per il 2011</strong>, che &#8211; informa <strong><a href="http://www.infoiva.com/2011/12/acconto-iva-2011-versamento-alle-porte.html" target="_blank">InfoIva</a></strong>  - viene calcolato utilizzando tre metodi: <strong>previsionale</strong>, <strong>storico</strong> o <strong>analitico</strong>.</p>
<p>Il versamento deve essere effettuato tramite modello <strong>F24</strong>, entro il 27 dicembre prossimo, ed esclusivamente in modalità telematica indicando i <strong>codici tributo</strong>: <strong>6013</strong> per i contribuenti mensili,<strong>6035</strong> per i contribuenti trimestrali.<span id="more-123"></span></p>
<p>Ci informa sempre <em><strong>InfoIva:</strong></em></p>
<p style="padding-left: 30px;">L’acconto Iva dovrà considerare l’aumento dell’aliquota ordinaria, <strong>passata dal 20 al 21%</strong>, per quanto riguarda i metodi previsionale o analitico. Meglio quindi il <strong>metodo storico</strong>, che assume come base su cui calcolare l’88%, importo dell’ultima liquidazione dell’anno scorso, quando l’aliquota era ancora al <strong>20%</strong>.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>L’acconto Iva</strong> non deve essere versato se l’importo è inferiore a <strong>103,29</strong> euro e non può mai essere rateizzato. I contribuenti che operano liquidazioni trimestrali “per opzione” non devono versare, ai fini dell’acconto, la maggiorazione degli interessi dell’1%: questa si applica infatti solo ai versamenti relativi ai primi 3 trimestri solari e su quelli a conguaglio, in sede di dichiarazione annuale.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.misteriva.it/2011/12/23/acconto-iva-2011-la-scadenza-e-per-il-27-dicembre/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Manovra Monti: dalle liberalizzazioni esclusi i taxi</title>
		<link>http://blog.misteriva.it/2011/12/14/manovra-monti-dalle-liberalizzazioni-esclusi-i-taxi/</link>
		<comments>http://blog.misteriva.it/2011/12/14/manovra-monti-dalle-liberalizzazioni-esclusi-i-taxi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 23:21:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[liberalizzazioni]]></category>
		<category><![CDATA[licenze]]></category>
		<category><![CDATA[manovra]]></category>
		<category><![CDATA[manovra finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[manovra monti]]></category>
		<category><![CDATA[taxi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.misteriva.it/?p=117</guid>
		<description><![CDATA[Sono stati presentati ieri alle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera, gli emendamenti del governo alla manovra finanziaria. Tra questi emendamenti rientrano anche le liberalizzazioni delle attività commerciali, in particolare quelle dei taxi e dei farmaci di fascia C, che hanno creato non pochi problemi. Vediamo di seguito cosa riportava il decreto originario in quanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.misteriva.it/wp-content/uploads/2011/12/taxi_manovra.gif"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-119" style="margin: 5px;" title="taxi_manovra" src="http://blog.misteriva.it/wp-content/uploads/2011/12/taxi_manovra-150x150.gif" alt="" width="200" height="200" /></a>Sono stati presentati ieri alle <strong>Commissioni Bilancio e Finanze della Camera</strong>, gli emendamenti del governo alla manovra finanziaria.</p>
<p>Tra questi emendamenti rientrano anche le <strong>liberalizzazioni delle attività commerciali</strong>, in particolare quelle dei taxi e dei farmaci di fascia C, che hanno creato non pochi problemi.</p>
<p>Vediamo di seguito cosa riportava il decreto originario in quanto a &#8220;<strong>Liberalizzazione delle attività economiche ed eliminazione dei controlli <em>ex-ante&#8221; </em></strong>e quali emendamenti sono stati proposti: <span id="more-117"></span></p>
<p style="padding-left: 30px;">1. Le disposizioni previste dal presente articolo sono adottate ai sensi dell&#8217;articolo 117, comma 2, lettere e) ed m), della Costituzione, al fine di garantire la libertà di concorrenza secondo condizioni di pari opportunità e il corretto ed uniforme funzionamento del mercato, nonché per assicurare ai consumatori finali un livello minimo e uniforme di condizioni di accessibilità ai beni e servizi sul territorio nazionale.</p>
<p style="padding-left: 30px;">2. La disciplina delle attività economiche è improntata al principio di libertà di accesso, di organizzazione e di svolgimento, fatte salve le esigenze imperative di interesse generale, costituzionalmente rilevanti e compatibili con l’ordinamento comunitario, che possono giustificare l’introduzione di previ atti amministrativi di assenso o autorizzazione o di controllo, nel rispetto del principio di proporzionalità.</p>
<p style="padding-left: 30px;">3. Sono abrogate le seguenti restrizioni disposte dalle norme vigenti:<br />
a) il divieto di esercizio di una attività economica al di fuori di una certa area geografica e l&#8217;abilitazione a esercitarla solo all&#8217;interno di una determinata area;</p>
<p style="padding-left: 30px;">b) l&#8217;imposizione di distanze minime tra le localizzazioni delle sedi deputate all&#8217;esercizio di una attività economica;</p>
<p style="padding-left: 30px;">c) il divieto di esercizio di una attività economica in più sedi oppure in una o più aree geografiche;</p>
<p style="padding-left: 30px;">d) la limitazione dell&#8217;esercizio di una attività economica ad alcune categorie o divieto, nei confronti di alcune categorie, di commercializzazione di taluni prodotti;</p>
<p style="padding-left: 30px;">e) la limitazione dell&#8217;esercizio di una attività economica attraverso l&#8217;indicazione tassativa della forma giuridica richiesta all&#8217;operatore;</p>
<p style="padding-left: 30px;">f) l&#8217;imposizione di prezzi minimi o commissioni per la fornitura di beni o servizi. g) l&#8217;obbligo di fornitura di specifici servizi complementari all&#8217;attività svolta.</p>
<p style="padding-left: 30px;">4. L’introduzione di un regime amministrativo volto a sottoporre a previa autorizzazione l’esercizio di un’attività economica deve essere giustificato sulla base dell’esistenza di un interesse generale, costituzionalmente rilevante e compatibile con l’ordinamento comunitario, nel rispetto del principio di proporzionalità.</p>
<p style="padding-left: 30px;">5. L’Autorità garante della concorrenza e del mercato è tenuta a rendere parere obbligatorio, da rendere nel termine di trenta giorni decorrenti dalla ricezione del provvedimento, in merito al rispetto del principio di proporzionalità sui disegni di legge governativi e i regolamenti che introducono restrizioni all’accesso e all’esercizio di attività economiche.</p>
<p style="padding-left: 30px;">6. Quando è stabilita, ai sensi del comma 4, la necessità di alcuni requisiti per l’esercizio di attività economiche, la loro comunicazione all’amministrazione competente deve poter essere data sempre tramite autocertificazione e l’attività può subito iniziare, salvo il successivo controllo amministrativo, da svolgere in un termine definito; restano salve le responsabilità per i danni eventualmente arrecati a terzi nell’esercizio dell’attività stessa.</p>
<p style="padding-left: 30px;">7. Le Regioni adeguano la legislazione di loro competenza ai principi e alle regole di cui ai commi 2, 4 e 6.</p>
<p style="padding-left: 30px;">8. Sono escluse dall’ambito di applicazione del presente articolo le professioni, i servizi finanziari come definiti dall’art. 4 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59 e i servizi di comunicazione come definiti dall’art. 5 del decreto legislativo 26 marzo 2010, n. 59 (Attuazione direttiva 2006 /123/CE relativa ai servizi nel mercato interno).</p>
<p>Dall&#8217;art 34 vengono, quindi, escluse le liberalizzazioni delle licenze dei taxi mentre invece viene confermata la <strong>liberalizzazione dei farmaci di fascia C</strong> per cui la Federfarma prevede uno sciopero.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.misteriva.it/2011/12/14/manovra-monti-dalle-liberalizzazioni-esclusi-i-taxi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Minimi e Superminimi: qual è la differenza? La parola all’esperto</title>
		<link>http://blog.misteriva.it/2011/12/02/minimi-e-superminimi-qual-e-la-differenza-la-parola-all%e2%80%99esperto/</link>
		<comments>http://blog.misteriva.it/2011/12/02/minimi-e-superminimi-qual-e-la-differenza-la-parola-all%e2%80%99esperto/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 02 Dec 2011 17:36:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Partita Iva]]></category>
		<category><![CDATA[acta]]></category>
		<category><![CDATA[commercialista]]></category>
		<category><![CDATA[commercialista on line]]></category>
		<category><![CDATA[contabilità]]></category>
		<category><![CDATA[fatture]]></category>
		<category><![CDATA[Iva 21%]]></category>
		<category><![CDATA[manovra finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[mario monti]]></category>
		<category><![CDATA[misteriva]]></category>
		<category><![CDATA[partita iva]]></category>
		<category><![CDATA[pensioni]]></category>
		<category><![CDATA[risparmiare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.misteriva.it/?p=106</guid>
		<description><![CDATA[Minimi o Superminimi? Devi aprire la Partita Iva nel gennaio 2012 e non sai come posizionarti, se nel regime dei Minimi o Superminimi? Qual è la differenza? Ce la spiega Roberto Tomesani, Coordinatore Generale dell’Associazione Nazionale Fotografi Professionisti &#8211; TAU Visual, che lui stesso ha fondato. Ecco il video:]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Minimi o Superminimi? Devi aprire la <strong>Partita Iva nel </strong><strong>gennaio 2012</strong> e non sai come posizionarti, se nel <strong>regime dei Minimi o Superminimi</strong>? Qual è la differenza?</p>
<p>Ce la spiega <a href="http://www.fotografi.org/" target="_blank"><strong>Roberto Tomesani</strong>, Coordinatore Generale dell’Associazione Nazionale Fotografi Professionisti &#8211; TAU Visual</a>, che lui stesso ha fondato.</p>
<p>Ecco il video:</p>
<p><span id="more-106"></span></p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/hhS8K2e5jXc" frameborder="0" width="420" height="315"></iframe></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.misteriva.it/2011/12/02/minimi-e-superminimi-qual-e-la-differenza-la-parola-all%e2%80%99esperto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Manovra finanziaria Partita Iva: la lettera di ACTA</title>
		<link>http://blog.misteriva.it/2011/12/01/manovra-finanziaria-partita-iva-la-lettera-di-acta/</link>
		<comments>http://blog.misteriva.it/2011/12/01/manovra-finanziaria-partita-iva-la-lettera-di-acta/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 18:09:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Partita Iva]]></category>
		<category><![CDATA[acta]]></category>
		<category><![CDATA[commercialista]]></category>
		<category><![CDATA[commercialista on line]]></category>
		<category><![CDATA[contabilità]]></category>
		<category><![CDATA[fatture]]></category>
		<category><![CDATA[Iva 21%]]></category>
		<category><![CDATA[manovra finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[mario monti]]></category>
		<category><![CDATA[misteriva]]></category>
		<category><![CDATA[partita iva]]></category>
		<category><![CDATA[pensioni]]></category>
		<category><![CDATA[risparmiare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.misteriva.it/?p=96</guid>
		<description><![CDATA[Lunedì 5 dicembre gli italiani sapranno qualcosa in più sulle misure anticrisi che verranno implementate dal nuovo Esecutivo guidato dal Professore Monti. Sarà una manovra che andrà sicuramente a togliere del denaro dalle tasche dei cittadini ma che &#8211; stando alle parole del premier dovrebbe essere equa e portare nel medio termine a una crescita [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.misteriva.it/wp-content/uploads/2011/12/Schermata-12-2455897-alle-19.04.01.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-98" style="margin: 5px;" title="lettera_acta_partitaiva" src="http://blog.misteriva.it/wp-content/uploads/2011/12/Schermata-12-2455897-alle-19.04.01-150x150.png" alt="" width="200" height="200" /></a>Lunedì 5 dicembre gli italiani sapranno qualcosa in più sulle <strong>misure anticrisi</strong> che verranno implementate dal <strong>nuovo Esecutivo guidato dal Professore Monti</strong>.</p>
<p>Sarà una manovra che andrà sicuramente a togliere del denaro dalle tasche dei cittadini ma che &#8211; stando alle parole del premier dovrebbe essere <em>equa</em> e portare nel medio termine a una crescita economica.</p>
<p>Si fa strada, però, il timore che a pagare lo scotto della manovra siano sempre i soliti noti, gli autonomi, i <strong>lavoratori che hanno una Partita Iva</strong>.</p>
<p>Ecco perché l&#8217;<strong><a href="http://www.actainrete.it" target="_blank">Acta, Associazione Consulenti Terziario Avanzato</a></strong>, ha inviato al <strong>Presidente del Consiglio Mario Monti</strong>, al ministro del Lavoro <strong>Elsa Fornero</strong> e al ministro dello Sviluppo economico, <strong>Corrado Passera</strong>, una lettera che ti riportiamo integralmente:</p>
<p><span id="more-96"></span></p>
<p>Ci rivolgiamo a Voi in forma di lettera aperta nella convinzione che la Vostra azione di governo affronterà nodi strutturali e rigidità corporative che rischiano di far inesorabilmente regredire il nostro Paese e che ogni giorno condizionano, sempre più pesantemente, la nostra attività professionale e la nostra vita di cittadini.</p>
<p><strong>ACTA. Associazione Consulenti Terziario Avanzato.</strong></p>
<p>La nostra associazione rivendica cittadinanza ai diritti dei<strong> lavoratori professionali di nuova generazione.</strong> Interpreta il loro spirito di libertà e indipendenza. Promuove la loro <strong>visibilità sociale</strong> e le iniziative che ne difendono i diritti. Vive della partecipazione e del contributo di tutti loro.</p>
<p>Il nostro lavoro consiste nella <strong>prestazione di servizi immateriali, cognitivi</strong>, alle imprese, alle istituzioni, alle comunità. Una <strong>politica di sviluppo fondata sull’innovazione,</strong> sulla libera circolazione dei saperi, sulla tutela dei beni comuni, sulla difesa del territorio dal dissesto idrogeologico, sulla responsabilità sociale dell’impresa, sul valore del lavoro professionale che si apre all’Europa e al mondo, <strong>in grado di contrastare l’impoverimento delle intelligenze e delle risorse umane</strong>, è quella a noi più congeniale e, crediamo, più in grado di <strong>produrre occupazione di qualità e progresso</strong>.</p>
<p><strong>1. Oltre la rappresentanza degli interessi, per la cittadinanza dei diritti.</strong></p>
<p>Siamo un <strong>ceto sociale escluso dalle tradizionali forme di rappresentanza</strong>: ordini professionali, sindacati, associazioni imprenditoriali. Siamo il <strong>prodotto più visibile del cambiamento sociale: ne siamo l’avanguardia</strong>. Oggi, e domani ancor di più, il percorso lavorativo di ciascuno attraverserà varie tipologie di rapporto lavorativo. Non pensiamo ad un improponibile ritorno al passato, ma <strong>vogliamo un futuro di pari opportunità per tutte le forme di lavoro</strong>. Per questo rivendichiamo un moderno Stato sociale, eguale per tutti i cittadini e frutto di un’equilibrata imposizione fiscale.</p>
<p><strong>Nello specifico proponiamo:</strong></p>
<ol>
<li>Una <strong>consultazione delle parti sociali</strong> che tenga presente l’attuale articolazione sociale e riconosca nuovi interlocutori rappresentativi delle nuove modalità lavorative.</li>
<li><strong>Riforme strutturali</strong> nella direzione di un equo riconoscimento del lavoro autonomo professionale.</li>
<li>Iniziative legislative bi-partisan volte a <strong>ridisegnare lo Stato sociale</strong>, con particolare riferimento al sistema delle pensioni e degli ammortizzatori sociali, in modo che sia socialmente equo nei confronti delle nuove generazioni e più in generale delle nuove tipologie di lavoratori.</li>
</ol>
<p><strong>2. Contro le politiche di cassa, per una nuova Gestione Separata INPS.</strong></p>
<p>Riteniamo insostenibile per la nostra attività lavorativa ed <strong>eticamente inaccettabile</strong> un sistema previdenziale in cui un professionista con cassa paga il 12-14%, un commerciante o un artigiano il 20-21%, un lavoratore dipendente il 25-26% del costo globale (dato che il 33% di cui si parla è in parte riferito alla sola retribuzione lorda), un <strong>professionista</strong> <strong>senza cassa con</strong> <strong>partita IVA il 26,72%, ora innalzato a 27,72%.</strong></p>
<p>La <strong>Gestione Separata INPS</strong> non è mai stata interpretata, da entrambi gli schieramenti politici, come una cassa separata, ma come <strong>un serbatoio per fare cassa</strong>: dal 10% del 1996 si è arrivati all’attuale 27,72%, producendo attivo per finanziare le passività generate<strong> </strong>da altre gestioni o gli oneri per ammortizzatori sociali dai quali siamo esclusi.</p>
<p>Noi <strong>chiediamo la fine di questa logica</strong> e una nuova gestione che garantisca un equo trattamento pensionistico e garanzie di tutela sociale.</p>
<p><strong>Nell’immediato proponiamo:</strong></p>
<p>1) La <strong>revisione immediata</strong> della norma contenuta nella Legge di Stabilità che innalza al 27,72% il contributo INPS per tutti i lavoratori iscritti alla Gestione Separata.</p>
<p>2)<strong> </strong>Una <strong>omogeneizzazione della nostra situazione contributiva con quella degli altri autonomi</strong> (commercianti, artigiani, professionisti con cassa), perché:</p>
<ul>
<li><strong>rivendichiamo il nostro status di lavoratori autonomi</strong>, superando l’ambigua definizione di parasubordinati, che ci vorrebbe lavoratori dipendenti atipici</li>
<li>il peso della <strong>contribuzione grava interamente su di noi</strong> e non sui nostri committenti</li>
<li><strong>siamo sul mercato</strong> insieme agli altri autonomi, che, sostenendo costi contributivi più bassi, risultano più competitivi di noi.</li>
</ul>
<p>3) <strong>L’innalzamento della rivalsa contributiva, da rendere obbligatoria, al 10% </strong>(ora ferma al 4% come quando l’aliquota INPS era al 10%), la sua <strong>esenzione dall’IVA e dalla ritenuta d’acconto</strong>, come avviene per altri professionisti.</p>
<p>In prospettiva siamo favorevoli ad un <strong>sistema pensionistico uguale per tutti i lavoratori</strong>, dipendenti e autonomi, ma chiediamo che in questo percorso la nostra situazione si evolva in parallelo con gli altri autonomi.</p>
<p><strong>3. Una giusta pensione, per un equo patto generazionale.</strong></p>
<p>Sul fronte pensionistico la nostra situazione è particolarmente critica.</p>
<p>Siamo espressione del nuovo mercato del lavoro,<strong> in un sistema di welfare ancorato al passato:</strong> non siamo tutelati, non solo in termini di mancato guadagno, ma anche di versamenti pensionistici, nelle situazioni di non lavoro per malattia, disoccupazione e lavori di cura.</p>
<p>Per primi sperimenteremo, e in qualche caso stiamo già sperimentando, <strong>gli effetti del sistema contributivo</strong>, senza che siano stati previsti interventi di transizione.</p>
<p>Siamo <strong>vincolati ad una gestione previdenziale rigidamente divisa</strong> e perciò ulteriormente penalizzante. Con impossibilità di trasferire verso altre gestioni quanto versato nella Gestione Separata. E penalizzazioni nel meccanismo delle totalizzazioni.</p>
<p><strong>Nell’immediato proponiamo:</strong></p>
<p>1) La piena <strong>trasparenza sulle modalità di aggiornamento dei coefficienti di trasformazione</strong>.</p>
<p>2) La <strong>comunicazione a tutti i contribuenti</strong> di proiezioni aggiornate sulla propria pensione (busta arancione), anche al fine di una verifica della sostenibilità sociale del sistema contributivo.</p>
<p>3) <strong>L’eliminazione delle finestre</strong> di uscita che non hanno motivo di esistere per chi è soggetto al sistema contributivo e sono ulteriormente vessatorie per i lavoratori autonomi: 18 mesi contro i 12 dei lavoratori dipendenti.</p>
<p>4) L’equiparazione ai dipendenti per quanto concerne i <strong>benefici fiscali per il finanziamento del pilastro privato</strong>, al fine di consentire anche agli autonomi la possibilità di godere un’analoga pensione complementare.</p>
<p>5) La definizione di <strong>misure transitorie</strong> per chi va in pensione entro i prossimi 10-15 anni, che rischia di non raggiungere neppure la pensione minima o è soggetto a meccanismi di totalizzazione penalizzanti.</p>
<p>In prospettiva siamo favorevoli alla <strong>costruzione di una grande INPS</strong> che elimini le situazioni di privilegio e quelle di <em>apartheid</em> (come la Gestione Separata). Chiediamo che anche nel sistema contributivo si recuperi la <strong>finalità solidaristica delle pensioni</strong>, prevedendo una pensione base (aggiuntiva a quella puramente contributiva) legata al numero degli anni lavorati, indipendentemente dai contributi versati e dalla tipologia di lavoro svolto.</p>
<p><strong>4. Una fiscalità equa, per la tutela dei diritti del lavoro indipendente.</strong></p>
<p>Una prima considerazione riguarda <strong>l’emergenza attuale</strong>: se si dovesse procedere verso ulteriori aumenti della tassazione indiretta al fine di finanziare una diminuzione del costo del lavoro, riteniamo <strong>inopportuno l’aumento dell’IVA sulle prestazioni professionali</strong> perché si tradurrebbe in innalzamento del costo del lavoro indipendente. Allo stesso tempo se l’abbassamento del costo del lavoro venisse perseguito con un <strong>abbattimento dell’IRAP</strong>, per essere equo dovrebbe riguardare anche il lavoro indipendente.</p>
<p>Ci sono poi <strong>discriminazioni normative</strong> che riflettono un’impostazione che privilegia negoziazioni settoriali piuttosto che riconoscere diritti universali: su questo sollecitiamo un intervento perequativo.</p>
<p><strong>Nell’immediato proponiamo:</strong></p>
<p>1) Esenzione delle prestazioni professionali da qualsiasi <strong>aumento dell’IVA</strong>: <strong>il lavoro non è una merce</strong>.</p>
<p>2) Estensione dell’eventuale <strong>abbattimento dell’IRAP e/o di altre imposte sul lavoro anche al lavoro indipendente</strong>, nel caso in cui sussistono i presupposti per l’applicazione delle imposte stesse.</p>
<p>3) Equiparazione ai lavoratori dipendenti in fatto di <strong>detrazioni per familiari a carico</strong>.</p>
<p>4) Revisione del sistema di <strong>spese deducibili inerenti l’attività</strong>, in linea con le esigenze del nuovo lavoro professionale autonomo: in particolare evidenziamo la necessità di prevedere la totale deducibilità delle spese in formazione.</p>
<p>4) <strong>Semplificazione burocratica</strong> e superamento di misure nate per le imprese: IRAP, anticipo IVA e interesse per IVA trimestrale.</p>
<p><strong>5. Contro elusione ed evasione, per una simmetria di diritti.</strong></p>
<p>Siamo <strong>favorevoli ad ogni misura che favorisca la trasparenza e la tracciabilità</strong> e che permetta il controllo di evasione ed elusione. Come avviene già oggi per chi come noi eroga servizi ad aziende ed enti pubblici, con fatturazione regolare di tutte le prestazioni.</p>
<p>Chiediamo allo stesso tempo un confronto più equilibrato con l’Agenzia delle Entrate e<strong> simmetria di diritti fra cittadino e Stato</strong> in tutte le pratiche di accertamento.</p>
<p><strong>Nell’immediato proponiamo:</strong></p>
<p>1) la <strong>convocazione del contribuente</strong> da parte dell’Agenzia delle Entrate prima dell’applicazione di sanzioni pesanti;</p>
<p>2) il rimborso delle spese sostenute dal contribuente in risposta a <strong>contestazioni fiscali</strong> o entro un contenzioso con l’Agenzia delle Entrate, quando dimostra di essere stato corretto;</p>
<p>3) l’utilizzo degli <strong>studi di settore</strong> e del redditometro esclusivamente come strumenti indicativi, senza scaricare sul contribuente l’onere della prova, non di rado impossibile da fornire.</p>
<p><strong>6. Un’equa protezione, per malattia e degenza ospedaliera.</strong></p>
<p>Oggi i <strong>lavoratori indipendenti non hanno</strong> alcuna copertura della malattia domiciliare e hanno diritto ad un’indennità modesta in caso di malattia ospedaliera</p>
<p>La nostra proposta è quella di incentivare il ricorso allo strumento dell’assicurazione con società di mutuo soccorso, per garantire <strong>un’equa copertura della malattia</strong>, sia domiciliare sia ospedalizzata.</p>
<p><strong>Proponiamo:</strong></p>
<p>1) <strong>Opting out dall’INPS per la malattia</strong>, quindi riduzione del contributo INPS dallo 0,72% allo 0,25%, quota stimata per la copertura della maternità (attualmente versiamo lo 0,72%, l’INPS restituisce tra malattia e gravidanza lo 0,33%).</p>
<p>2) La stipulazione di una <strong>convenzione assicurativa facoltativa</strong> con società di mutuo soccorso che garantisca un’indennità in caso di malattie che comportino un’inabilità al lavoro superiore a 8 giorni (o per periodi più brevi e ripetuti, legati a patologie molto gravi e opportunamente dimostrate) a tutti gli assicurati, proporzionalmente a quanto versato annualmente. Con <strong>deducibilità fiscale</strong> di tali oneri.</p>
<p>Nella certezza che la Vostra azione di governo vorrà affrontare i temi di questa lettera aperta, confidiamo in un Vostro interessamento personale per rendere possibile un ampio confronto fra le parti sociali al quale anche la nostra Associazione potrà dare il proprio contributo propositivo.</p>
<p>Nel ringraziare, Vi formuliamo i migliori auspici di buon lavoro.</p>
<p><strong>Il Consiglio Direttivo ACTA</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.misteriva.it/2011/12/01/manovra-finanziaria-partita-iva-la-lettera-di-acta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Architetto partita Iva agevolata: istruzioni per l&#8217;uso</title>
		<link>http://blog.misteriva.it/2011/11/21/architetto-partita-iva-agevolata-istruzioni-per-luso/</link>
		<comments>http://blog.misteriva.it/2011/11/21/architetto-partita-iva-agevolata-istruzioni-per-luso/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 21 Nov 2011 05:49:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Partita Iva]]></category>
		<category><![CDATA[architetto]]></category>
		<category><![CDATA[commercialista]]></category>
		<category><![CDATA[commercialista on line]]></category>
		<category><![CDATA[contabilità]]></category>
		<category><![CDATA[fatture]]></category>
		<category><![CDATA[Iva 21%]]></category>
		<category><![CDATA[manovra finanziaria]]></category>
		<category><![CDATA[misteriva]]></category>
		<category><![CDATA[partita iva]]></category>
		<category><![CDATA[regime dei minimi]]></category>
		<category><![CDATA[risparmiare]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://blog.misteriva.it/?p=91</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; di questi giorni l&#8217;articolo che sul Corriere titola &#8220;Architetti- choc: giovani, poveri ma felici E il sogno ora è diventare dipendenti&#8221; che descrive la situazione lavorativa dei giovani che intraprendono la professione di architetto. Secondo uno studio condotto nella provincia di Torino, il reddito medio di un architetto ai suoi esordi è sugli 800 euro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://blog.misteriva.it/wp-content/uploads/2011/11/architetto_partitaiva.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-93" style="margin: 5px;" title="architetto_partitaiva" src="http://blog.misteriva.it/wp-content/uploads/2011/11/architetto_partitaiva-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>E&#8217; di questi giorni l&#8217;articolo che sul <em><a href="http://www.corriere.it/economia/11_novembre_16/architetti-savelli_d556d6b2-1075-11e1-a756-4c2fd73eac66.shtml" target="_blank">Corriere</a></em> titola<em><strong> &#8220;Architetti- choc: giovani, poveri ma felici E il sogno ora è diventare dipendenti&#8221;</strong></em> che descrive la situazione lavorativa dei giovani che intraprendono la <strong>professione di architetto</strong>.</p>
<p>Secondo uno studio condotto nella provincia di Torino, il reddito medio di un architetto ai suoi esordi è sugli 800 euro mensili; è molto difficile, inoltre, arrivare ad avere una forma di titolarità/contitolarità nello studio in cui si esercita la professione, a meno che non si erediti lo studio da un genitore o un parente.</p>
<p>I giovani architetti in genere sono liberi professionisti o consulenti, o dipendenti, per lo più collaboratori a progetto. Ma <strong>la maggior parte di loro, circa il 78%, apre una Partita Iva</strong>.</p>
<p>Se sei un giovane architetto e intendi aprire la tua Partita Iva, come ti devi comportare, soprattutto ora che <strong><a href="http://blog.misteriva.it/2011/11/09/regimi-dei-minimi-da-quando-e-che-cosa-cambia/" target="_blank">entrerà in vigore il nuovo Regime dei Minimi</a></strong>?</p>
<p><span id="more-91"></span></p>
<p>Ecco le istruzioni riportate sul sito <strong><a href="http://www.professionearchitetto.it/news/notizie/13761/Nuovo-regime-dei-contribuenti-minimi-2012-Chi-ne-beneficia-e-chi-no" target="_blank">Professione Architetto</a></strong>:</p>
<p style="padding-left: 30px;">La manovra finanziaria appena approvata ha modificato pesantemente i due regimi fiscali agevolati previsti da due governi precedenti: il <a href="http://www.professionearchitetto.it/news/notizie/10575/Regime-agevolato-o-regime-dei-minimi">Regime dei Contribuenti minimi e il Regime fiscale agevolato per nuove iniziative imprenditoriali o professionali</a>.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Il nuovo <a href="http://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto-legge:2011-07-06;98~art27">Regime fiscale di vantaggio per l&#8217;imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità</a> nel corso del suo iter approvativo si è perso per strada il sostegno a quei lavoratori in mobilità (?) e alla maggior parte di coloro che avevano optato per il regime dei contribuenti minimi perché al di sotto di quella soglia di reddito che ormai contraddistingue chi è davvero imprenditore o libero professionista da chi ha una partita IVA per poter essere pagato in modo semplice e non avere troppe spese.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Ha mantenuto invece il vantaggio consistente per quei giovani che intraprendono una nuova attività. Una tassazione al 5% farà molto comodo a chi inizia, e forse creerà l&#8217;ennesimo squilibrio fra chi avrà diritto allo sgravio e coloro che invece le tasse le pagano per intero. Più conveniente del 5% c&#8217;è rimasto solo il lavoro nero, ma non si corrono rischi.</p>
<p> E aggiunge:</p>
<p style="padding-left: 30px;">E&#8217; molto conveniente aderire al nuovo regime che entrerà in vigore dal 1 gennaio 2012. Se non si può aspettare al prossimo anno, conviene aderire oggi al &#8220;vecchio&#8221; regime dei contribuenti minimi e dal prossimo anno usufruire delle agevolazioni del nuovo regime.</p>
<p style="padding-left: 30px;">Se anche tu sei un aspirante libero professionista in procinto di aprire la tua Partita Iva, ti consigliamo la piattaforma <a href="http://misteriva.it/index.php">MisterIva</a> dove puoi inserire le tue fatture a qualsiasi ora del giorno e della notte, con la certezza che da lì a poche ore, vengano prese in carico da un commercialista in carne e ossa che poi provvederà a validarle o, in caso contrario, ad avvisarti di eventuali errori o inesattezze; sempre on line e 24 ore su 24 puoi sottoporgli tutte le tue domande e i tuoi dubbi e gestire con serenità la tua contabilità.</p>
<p><a href="http://misteriva.it/registrazione_demo.php">Se vuoi effettuare una prova gratuita della piattaforma vai qui.</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://blog.misteriva.it/2011/11/21/architetto-partita-iva-agevolata-istruzioni-per-luso/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

