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Architetto partita Iva agevolata: istruzioni per l’uso

E’ di questi giorni l’articolo che sul Corriere titola “Architetti- choc: giovani, poveri ma felici E il sogno ora è diventare dipendenti” che descrive la situazione lavorativa dei giovani che intraprendono la professione di architetto.

Secondo uno studio condotto nella provincia di Torino, il reddito medio di un architetto ai suoi esordi è sugli 800 euro mensili; è molto difficile, inoltre, arrivare ad avere una forma di titolarità/contitolarità nello studio in cui si esercita la professione, a meno che non si erediti lo studio da un genitore o un parente.

I giovani architetti in genere sono liberi professionisti o consulenti, o dipendenti, per lo più collaboratori a progetto. Ma la maggior parte di loro, circa il 78%, apre una Partita Iva.

Se sei un giovane architetto e intendi aprire la tua Partita Iva, come ti devi comportare, soprattutto ora che entrerà in vigore il nuovo Regime dei Minimi?

Ecco le istruzioni riportate sul sito Professione Architetto:

La manovra finanziaria appena approvata ha modificato pesantemente i due regimi fiscali agevolati previsti da due governi precedenti: il Regime dei Contribuenti minimi e il Regime fiscale agevolato per nuove iniziative imprenditoriali o professionali.

Il nuovo Regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità nel corso del suo iter approvativo si è perso per strada il sostegno a quei lavoratori in mobilità (?) e alla maggior parte di coloro che avevano optato per il regime dei contribuenti minimi perché al di sotto di quella soglia di reddito che ormai contraddistingue chi è davvero imprenditore o libero professionista da chi ha una partita IVA per poter essere pagato in modo semplice e non avere troppe spese.

Ha mantenuto invece il vantaggio consistente per quei giovani che intraprendono una nuova attività. Una tassazione al 5% farà molto comodo a chi inizia, e forse creerà l’ennesimo squilibrio fra chi avrà diritto allo sgravio e coloro che invece le tasse le pagano per intero. Più conveniente del 5% c’è rimasto solo il lavoro nero, ma non si corrono rischi.

 E aggiunge:

E’ molto conveniente aderire al nuovo regime che entrerà in vigore dal 1 gennaio 2012. Se non si può aspettare al prossimo anno, conviene aderire oggi al “vecchio” regime dei contribuenti minimi e dal prossimo anno usufruire delle agevolazioni del nuovo regime.

Se anche tu sei un aspirante libero professionista in procinto di aprire la tua Partita Iva, ti consigliamo la piattaforma MisterIva dove puoi inserire le tue fatture a qualsiasi ora del giorno e della notte, con la certezza che da lì a poche ore, vengano prese in carico da un commercialista in carne e ossa che poi provvederà a validarle o, in caso contrario, ad avvisarti di eventuali errori o inesattezze; sempre on line e 24 ore su 24 puoi sottoporgli tutte le tue domande e i tuoi dubbi e gestire con serenità la tua contabilità.

Se vuoi effettuare una prova gratuita della piattaforma vai qui.

 

 

 

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